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SIP, SIN e marketing digitale di alimenti per l’infanzia

Il 5 maggio 2022 la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Società Italiana di Neonatologia (SIN) hanno pubblicato una nota, firmata dai due presidenti e dai responsabili dei rispettivi gruppi di lavoro sull’allattamento, con la quale chiedono “al legislatore un’attenzione speciale per regolamentare tempestivamente il marketing digitale”.

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Mi usano per spingere i loro prodotti

In uno studio sudafricano, i ricercatori hanno intervistato 40 operatori sanitari dei settori pubblico e privato, in maggioranza pediatri, infermiere e medici di medicina generale (MMG), sui loro rapporti con l’industria dei sostituti del latte materno.[1] Si tratta di uno studio qualitativo e l’articolo è ricco di citazioni letterali di parti delle risposte degli intervistati. Vale la pena di riportare alcune di queste citazioni.

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CdI tra i membri del comitato consultivo per le linee guida USA 2020 sulla dieta

I lettori della nostra Lettera conoscono bene il problema della presenza di conflitti di interessi (CdI) tra gli autori di linee guida cliniche o di salute pubblica. Meno noto, anche se intuibile, è il ruolo dei CdI tra i membri dei comitati consultivi che spesso accompagnano il lavoro dei succitati autori. A fare un po’ di luce su questo problema ci ha pensato una ricerca pubblicata recentemente online, prima di passare al cartaceo.[1]

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Pubblicità di bevande zuccherate per bambini malintese dai genitori

Che l’assunzione di bevande zuccherate, soprattutto in bambini, contribuisca alla pandemia di obesità, ormai non lo nega più nessuno, salvo produttori, distributori e relativi vassalli, tante sono le prove scientifiche a sostegno di un’associazione causale. Tra gli interventi che possono contribuire a diminuirne il consumo, quelli legislativi hanno maggiore probabilità di essere efficaci e di evitare le disuguaglianze, o almeno di non farle aumentare, rispetto a quelli tendenti a modificare i comportamenti dei consumatori, solitamente recepiti prima e meglio dalle classi più ricche e istruite. Per questa ragione, 10 paesi europei, oltre a numerosi altri paesi nel mondo, hanno finora adottato una tassa sulle bevande zuccherate.

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L’influenza degli sponsor nel riportare i risultati di trial clinici

Il 40% degli studi clinici randomizzati controllati condotti in Canada non è pubblicato. La mancata pubblicazione comporta un bias di pubblicazione e di conseguenza decisioni cliniche meno informate. Partendo da questa osservazione, Morrow e coll. hanno effettuato uno studio qualitativo intervistando sperimentatori e coordinatori di ricerca con esperienza nella ricerca sui farmaci, membri di comitati etici con almeno un anno di esperienza nella revisione etica delle sperimentazioni, amministratori con conoscenza della divulgazione dei risultati delle sperimentazioni cliniche, o in relazione con gli sponsor delle sperimentazioni, e soggetti adulti partecipanti a studi farmacologici nei 5 anni precedenti il colloquio.

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Fattori associati all’incidenza, alla letalità e alla preparazione per la pandemia nel mondo

Nella Lettera di aprile 2022 abbiamo riassunto e commentato un articolo del Lancet nel quale si proponeva una stima, globale e per paese, della mortalità in eccesso attribuibile alla Covid19 nel biennio 2020-2021. Lo stesso gruppo di autori ha pubblicato anche un articolo sui tassi di letalità e sui fattori associati alla preparazione per affrontare la pandemia, sulla base di dati raccolti nello stesso biennio.[1]

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Nuove prove che la protezione dall’infezione si negativizza a distanza dall’ultima dose di vaccini a mRNA

La Lettera 102 conteneva il mio articolo “Si rafforza l’ipotesi di danni al sistema immunitario da vaccini a mRNA ripetuti: i dati sui bambini”. In proposito, sulla pagina Facebook del Gruppo NoGrazie è comparso il commento che segue, di X..… Y..…: ridicola interpretazione dei grafici e delinquente questa affermazione successiva: “In base ai nuovi dati qui esposti, e ad altri coerenti di altri paesi, riceve supporto l’ipotesi che questi vaccini possano ridurre nel tempo la funzionalità del sistema immunitario.”

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Eccesso di mortalità globale per Covid-19 durante la pandemia

Il Lancet ha pubblicato un articolo, firmato da decine di autori da tutto il mondo (per l’Italia uno dell’Università La Sapienza di Roma e uno dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste), nel quale è stato fatto uno sforzo per stimare nel miglior modo possibile l’eccesso di mortalità attribuibile alla Covid-19 tra il 2020 e il 2021.[1]

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Si rafforza l’ipotesi di danni alla risposta immunitaria da vaccini a mRNA ripetuti: i dati sui bambini

La Lettera 101 aveva anticipato un confronto, in progress, tra tassi non aggiustati (per 100.000) di morti da COVID-19 in popolazione vaccinata (≥3 dosi) e non vaccinata, che vedeva in 10 settimane ridursi di quasi 6 volte il vantaggio iniziale dei vaccinati con dose di richiamo nella mortalità a 60 giorni, [1] pur con una battuta d’arresto nelle settimane 11 e 12. Purtroppo, tale monitoraggio non potrà proseguire perché, dopo la Settimana 13 (che ha visto un minimo segnale di ripresa nella riduzione del gap), la UK Security Agency ha annunciato che non pubblicherà più tali dati comparativi a partire dalla settimana 14, adducendo motivi molto discutibili. [2]

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Come le compagnie transnazionali influenzano le politiche

Lo sapevamo già: tutte le grandi ditte, e soprattutto le cosiddette multi- o trans-nazionali, hanno interesse a influenzare le politiche locali, nazionali e sovranazionali, qualunque sia il prodotto che vendono. E lo fanno usando le stesse strategie, che si tratti di vendere prodotti per la vita (per esempio farmaci) o per la morte (per esempio armi). L’articolo qui riassunto si occupa delle ditte di tabacco, alcol e bevande zuccherate, [1] ma potete facilmente immaginare cosa succede in qualsiasi altro settore commerciale.

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