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Vaccino anti-Covid Moderna per gli adolescenti

Il New England Journal of Medicine ha pubblicato i risultati del RCT condotto da Moderna sugli adolescenti tra 12 e 17 anni di età.(1,2) Affrontando l’analisi del RCT, va premesso che la credibilità dei risultati favorevoli (alla tecnologia sanitaria in sperimentazione) è bassa, per la compresenza di almeno tre delle quattro maggiori condizioni che declassano la credibilità di una ricerca:(3)

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La grande rapina sul prezzo dei vaccini anti-Covid-19

Ilaria Sesana, 30 Luglio 2021 – Un’analisi condotta dalla “People’s Vaccine Alliance” stima un costo medio di produzione del siero anti-Covid-19 di Moderna e Pfizer/BioNTech di poco superiore ai due dollari. Ma le due aziende vendono le dosi a prezzi anche 24 volte superiori il costo di produzione. Drenando le risorse pubbliche nei Paesi ricchi e limitando l’accesso ai vaccini in quelli più poveri.

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Sangue di granchio, ingrediente indispensabile per il vaccino anti-Covid

Questa piccola riflessione sulla biodiversità parte dalla lettura di una lettera apparsa di recente sul Lancet.(1) Sulle spiagge del New Jersey, quando arriva la luna piena, migliaia di granchi a ferro di cavallo (horseshoe crab) si affollano per deporre le uova. Per gli uccelli marini, e per altri esseri viventi che contribuiscono alla biodiversità della baia, è un grande banchetto, essenziale per la loro sopravvivenza.

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Nuovi farmaci antitumorali, approvazione accelerata e conflitti di interessi

Importanti scoperte hanno contribuito ad aumentare l’aspettativa di vita per i pazienti che soffrono di diversi tipi di cancro. La riduzione della mortalità da cancro è stata principalmente dovuta alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’organizzazione delle cure dei pazienti oncologici. I nuovi farmaci antitumorali (i così detti “biologici”) spesso offrono benefici limitati ai pazienti e i loro costi sono alle stelle. Il registro oncologico prospettico dei Paesi Bassi ha rivelato un incremento mediano nella sopravvivenza dei pazienti con tumori solidi avanzati di poco più di un mese negli ultimi 10 anni. La crescente gamma di nuovi trattamenti in oncologia può portare ad aspettative irrealistiche del paziente e, se non debitamente gestita, spinge la società a costi sanitari insostenibili.

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Editoriali e conflitti di interessi in oncologia

Il Journal of the National Comprehensive Cancer Network (JNCCN) ha pubblicato di recente uno studio che prende in considerazione i conflitti di interessi (CdI) in alcuni editoriali delle 5 maggiori testate biomediche che pubblicano RCT su farmaci oncologici: NEJM, Lancet, Lancet Oncology, JAMA Oncology e Journal of Clinical Oncology.(1)

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Sunshine Act negli USA: fidati, ma verifica

Nell’attesa (aspettando Godot?) di un buon Sunshine Act italiano, o preferibilmente Europeo, cerchiamo di imparare dall’esperienza di paesi dove è in vigore da anni. Negli USA, il Sunshine Act è legge dal 2010, è entrato in vigore nel 2012, e il primo database annuale completo è del 2013. La legge prevede multe salate per le ditte che non forniscono i dati delle loro transazioni finanziarie, in denaro o servizi, con operatori, associazioni e istituzioni sanitarie. Queste multe hanno finora colpito due ditte di dispositivi medici. La Medtronic ha accettato di pagare una multa da 8,1 milioni di dollari per tangenti pagate, e non dichiarate, a un neurochirurgo del Sud Dakota.(1) Medicrea International, una ditta francese con filiale USA, dovrà pagare 2 milioni di dollari per aver “intrattenuto” dei medici statunitensi durante una conferenza in Francia nel 2013 e per aver omesso di dichiarare quanto speso per questi “intrattenimenti”.(2) In ambedue i casi, la violazione di legge è stata rilevata, e poi confermata dai giudici, grazie a due “spifferatori” (whistleblowers, in inglese), non per un meccanismo interno alla legge che permetta delle verifiche sistematiche sul suo rispetto.

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Basta! Basta?

Gli interessi interferenti sono pervasivi. I NoGrazie, è noto, documentano e perseguono i Conflitti d’Interessi, che, nella loro forma più minuta e diffusa, sono generati da atti di comodità e cortesia (così sono percepiti): piccoli oggetti, pranzi, formazione, viaggi, congressi… che colui che presta assistenza riceve da ditte interessate ad acquisire “crediti di riconoscenza”.

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Basta con nuclei e comitati tecnici, per un PNRR dei diritti!

Il PNRR appena nato si ammanta di nuovo, ma odora già di vecchio: sono annunciati forti investimenti pubblici che, però, sono finalizzati unicamente a sostenere il mercato e le sue logiche e costituiscono, sotto altre forme, un elemento di continuità con le solite ricette liberiste che ci propinano da 30 anni, che mai sono riuscite a portare benessere generale, né in Italia né altrove sono state applicate: privatizzazioni e ancora privatizzazioni, anche dell’acqua.

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Covid-19 e tabacco: relazione intrigante, conflitto di interessi lampante

Nelle Lettera di Maggio 2021, con il titolo “Conflict of interest: none”, riferivo del ritiro di un importante articolo, apparso su European Respiratory Journal, a causa della mancata dichiarazione di CdI di due degli autori, risultati al servizio dell’industria del tabacco. Il BMJ è ritornato sull’argomento per fare maggiore chiarezza.[1]

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Big Food: come influenzare le politiche globali sulle malattie non trasmissibili

L’enorme fardello di mortalità e morbilità, globale e locale, associato ad alcune malattie non trasmissibili (obesità, diabete tipo 2, malattie del cuore, cancro) potrebbe essere notevolmente ridotto da strategie e interventi miranti a migliorare l’alimentazione. Su mandato dei governi, rappresentati nelle annuali Assemblee Mondiali della Salute, l’OMS emana e aggiorna periodicamente delle raccomandazioni a questo scopo.

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