HTA e conflitti di interesse negati

In questi giorni, a ragione, si discute molto di quanto successe qualche anno fa quando con la paura del virus H1N1 si fece stockpiling di antivirali che oggi si scoprono perfettamente inutili. Ma con il senno di poi purtroppo non si cambia la realtà. Invece bisogna cercare di imitare quel che sta succedendo negli Usa. Il Sunshine act sta costringendo le aziende farmaceutiche a rivelare chi è al loro servizio e quanto vengono pagati i key opinion leader che inquinano la ricerca, i corsi Ecm, l’insegnamento universitario e le riviste scientifiche (oltre alla stampa di divulgazione) e ProPublica si occupa di divulgare questi conflitti di interesse.

Continua a leggere

Medici e Ordini

All’inizio di febbraio impariamo dalla stampa che il presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, dott. Rossi, mette in discussione la decisione, assunta dal dott. Bianco, presidente della federazione nazionale degli Ordini (così veniamo a conoscenza anche di questa decisione), di consegnare ai nuovi medici iscritti all’ordine un regalo della Sanofi, il Manuale di Diagnostica e Terapia, prezzo di copertina 99 euri. Il momento scelto per la consegna è di una qualche solennità (la cerimonia del Giuramento di Ippocrate) e nell’occasione potrà partecipare un rappresentante della Sanofi,

Continua a leggere

Multa Johnson & Johnson: 2.2 miliardi di dollari

La multa è una delle più alte mai pagate nella storia degli USA ed è conseguenza di una lunga indagine federale sull’illegale promozione commerciale di tre farmaci (gli antipsicotici risperidone e paliperidone, e la nesiritide per lo scompenso cardiaco), promozione che comprendeva pagamenti a medici e farmacisti che facessero aumentare le vendite.(1) Alcuni medici erano pagati anche per fare lezioni e conferenze, sempre allo scopo di aumentare le vendite.

Continua a leggere

Multa Pfizer: 10.6 milioni di euro

Il Consiglio di Stato ha bocciato una sentenza del Tar del Lazio e ha dato ragione all’Antitrust, che nel gennaio 2012 aveva multato la multinazionale Pfizer per 10.6 milioni di euro per abuso di posizione dominante, con conseguente mancato risparmio di 14 milioni per il SSN.(1) Pfizer dovrà ora pagare la multa e rifondere all’Antitrust e ad Assogenerici, che aveva fatto ricorso, 10.000 euro ciascuna per le spese legali.

Continua a leggere

Legislazione europea sugli interferenti endocrini

La Commissione Europea (CE) sta sviluppando una direttiva che potrebbe portare alla messa al bando di alcune sostanze chimiche che agiscono da interferenti endocrini e che sono potenzialmente dannose per la salute umana e animale. Queste sostanze si trovano in numerosissimi prodotti industriali delle più svariate categorie e tendono a concentrarsi nella catena alimentare, al vertice della quale vi è l’essere umano. Oltre a questa porta d’entrata principale, l’esposizione agli interferenti endocrini può avvenire anche, in minor grado, per via cutanea e respiratoria. L’industria non vede di buon occhio lo sviluppo di questa direttiva e ha di conseguenza messo in azione la sua lobby con l’intento di bloccarla, o di ritardarla, o di renderla meno radicale. Una delle tecniche di lobby più usate dall’industria consiste nel far parlare a suo nome scienziati e ricercatori di fama.

Continua a leggere

Mai chiedere all’oste se il suo vino è buono!

Domanda: il consumo abituale di bibite zuccherate fa ingrassare? Risposta: dipende a chi lo chiedi. Se vai a leggere studi condotti da fonti indipendenti la risposta è sì; se invece la ricerca è sponsorizzata dai produttori di bibite allora la risposta è molto più probabilmente no. Questo è il succo di una interessante analisi condotta da alcuni ricercatori spagnoli e pubblicata su PlosMedicine.(1) Secondo lo studio, i risultati delle revisioni sistematiche che hanno analizzato la relazione tra consumo di bevande zuccherate e aumento di peso variano notevolmente a seconda che siano o no finanziate dalle aziende del settore.

Continua a leggere

Giappone: la vicenda del valsartan

L’Agenzia del farmaco giapponese ha perseguito l’azienda svizzera Novartis per aver usato dati falsificati riguardanti alcuni studi clinici sul valsartan nella campagna promozionale del farmaco antipertensivo rivolta ai medici.(1) È la prima volta dall’entrata in vigore della normativa sui farmaci (1960) che accade un fatto simile. Il massimo della pena prevista è una multa di 14.000 € e due anni di carcere.

Continua a leggere

Cosa sono le MCCs e a cosa servono?

Le MCC (Medical Communication Companies) sono organizzazioni private che vendono informazioni ad uso di medici e pazienti e nel contempo raccolgono informazioni preziose per l’industria. Le più importanti forniscono educazione medica continua (ECM), 14 con corsi reali, e 17 online, questi ultimi a costi molto accattivanti per l’utente (negli USA). Le MCC sono una realtà tra le più importanti e meno analizzate nell’ambito del mercato della salute.

Continua a leggere

Accesso ai farmaci

Sud Africa vs Big Pharma per gli antiretrovirali

Il 23 gennaio 2014, durante la 134ª riunione dell’Executive Board dell’OMS, MP Matsoso (Direttore Generale del Dipartimento di Salute Nazionale del Sud Africa) ha fatto un accorato intervento per spiegare come sia in atto nel suo paese una campagna da parte delle multinazionali del farmaco per contrastare le modifiche in corso alla normativa sui brevetti. Matsoso ha ben inquadrato il problema fornendo alcune cifre: il costo annuo di una terapia anti HIV è stato nel 2000 di 10.000 $ pro capite; la spesa si è ridotta a 1000 $ pro capite nel 2010 grazie all’importazione di farmaci generici. Questa cifra ha subito oggi un ulteriore taglio del 50% per le nuove misure commerciali intraprese. Sono attualmente in trattamento 2.4 milioni di persone, circa il 4% della popolazione sudafricana, e si spera di arrivare al 14% per coloro che sono in terapia da più di 5 anni.

Continua a leggere

Buone pratiche

Riceviamo dall’ASP di MESSINA – U.O.Formazione (www.asp.messina.it) e volentieri pubblichiamo.

Continua a leggere

La vicenda Fnomceo/Sanofi-Aventis: a che punto siamo?

All’inizio di febbraio 2014 abbiamo saputo sia da alcuni soci e simpatizzanti di NoGrazie sia dai media che la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) aveva sottoscritto un accordo con Sanofi-Aventis per la distribuzione ai neo-iscritti agli Ordini Provinciali di una copia gratuita del Roversi (un noto manuale di pratica della medicina). Il manuale era confezionato a proposito con l’aggiunta di una brochure della multinazionale e la stampa del logo in copertina. Per gli Ordini Provinciali che lo desiderassero, era anche prevista la presenza di un rappresentante di Sanofi-Aventis al momento dell’iscrizione e del giuramento d’Ippocrate.

Continua a leggere

Mi è andato un sorso d’acqua di traverso

Non riguarda i farmaci o altri prodotti medicali, ma la sentenza emessa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) il 9 dicembre 2013, che condanna COGEDI (la ditta produttrice di Uliveto e Rocchetta) e FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) a pagare due multe rispettivamente di 100.000 e 30.000 euro ci interessa. Riguarda infatti i legami, stretti e pericolosi, tra operatori sanitari e ditte private, o, in termini più generali, tra salute e mercato. Vale la pena leggere il testo integrale del provvedimento dell’AGCM, liberamente scaricabile al link http://www.agcm.it/trasp-statistiche/doc_download/3990-49-13.html.

Continua a leggere

Andrà di traverso anche la Coca Cola?

Pensavamo che dopo lo scandalo FIMMG/COGEDI in Umbria ci sarebbe stato un periodo di pace e tranquillità. Ci eravamo sbagliati. È stato appena annunciato che a partire dal 2014 e per 4 anni sarà realizzato il progetto EUROBIS (Epode Umbria Region Obesity Intervention Study), basato sul programma EPODE (Ensamble Prévenons l’Obésité des Enfants), sviluppato in Francia a partire dal 2004 e già attivo in 15 paesi europei ed extra-europei (www.epode-international-network.com/). Il progetto prevede azioni intersettoriali sui determinanti dell’obesità infantile allo scopo di prevenirla e prevenirne le conseguenze in età successive. È promosso dalla Fondazione per la Ricerca sul Diabete e sarà coordinato dal Professor Pierpaolo De Feo, Direttore del Healthy Lifestyle Institute CURIAMO (Centro Universitario Ricerca Interdipartimentale Attività Motoria) dell’Università di Perugia, che finanzierà il progetto assieme alla Regione Umbria. Si rivolge a circa 55.000 bambini da 4 a 12 anni per educarli a corrette scelte alimentari e ad una regolare pratica dell’attività fisica. Tutte le azioni intraprese vedranno il coinvolgimento delle famiglie, della scuola, dei pediatri di libera scelta, delle autorità politiche locali, delle imprese che si occupano della filiera alimentare, delle associazioni sportive e dei responsabili della comunicazione. L’obiettivo è diminuire la tendenza all’aumento del sovrappeso e dell’obesità, attualmente al 36%. Peccato che si cerchino anche finanziamenti privati. E chi si è offerto per primo? La Coca Cola Foundation, che ha sicuramente bisogno di ripulirsi l’immagine (http://www.saluteinternazionale.info/2013/12/bianco-che-piu-bianco-non-si-puo/), visto che sono sempre più forti le prove di un’associazione tra assunzione di bevande zuccherate (direttamente legata, nei bambini, al marketing) e aumento del sovrappeso e dell’obesità. Alcuni pediatri di famiglia hanno iniziato a protestare; lo faranno anche i NoGrazie. Riusciremo a far recedere i responsabili del progetto da questa decisione, senza peraltro ostacolare la realizzazione dello stesso?